Cultural experiences

Se decidete di trascorrere una vacanza rilassante, dove la mente si lascia andare e si libera da ogni pensiero; se si vuole respirare aria pura e visitare posti suggestivi recatevi qui da noi.
Castelsaraceno, il Paese dei Due Parchi, si costituisce come una delle mete migliori per soddisfare questi desideri. Il piccolo borgo è immerso tra gli incantevoli territori a sud della Basilicata e si erge ad un’altezza di 960mt.
Il suo abitato in modo incantevole e suggestivo si sviluppa lungo il costone roccioso della “Murgia”, diventando un qualcosa di magico agli di chi lo guarda poiché da l’impressione di un incantevole presepe.
Altrettanto magico e suggestivo è passeggiare nel cuore del paese dove sono custodite le strette vie e le stradine del centro storico, le cosiddette “strettule”. Addentrandosi si possono ammirare le strutture ad arco che coprono qualche vicolo e storici portali; scoprire il gioiellino di vico solferino e cioè la piccolissima Cappella di Santa Lucia e la Cappella di Sant’Antonio da Padova.
Se per un po’ si vuole sognare ad occhi aperti e sentirsi una dama medievale basta affacciarsi nel portone del Palazzo Fontana e del Palazzo Baronale, il quale domina la piazza centrale del paese.

Per coloro che hanno voglia di un po’ di spiritualità e ammirare delle opere d’arte “rare” singolari, si può entrare nella Chiesa Madre “Santo Spirito” risalente nel 1542, chiesa di stile rinascimentale, le cui opere presenti sono attribuite a Ippolito Borghese, Fabrizio Santafede e Michele Diana, oppure spingendosi fino alla contrada Frusci/Miraldo per ammirare la meravigliosa Chiesetta della Madonna Assunta, immersa nel verde e guardo il suo sfondo ci si può perdere nell’ammirare la parete rocciosa tempestata di esemplari di pino loricato del Monte Alpi.

Se vuoi conoscere le origini del nostro territorio e della nostra gente, ti invitiamo a visitare il Museo della Pastorizia per fare un viaggio nel passato e nelle tradizioni antiche, contenitore- multimediale del patrimonio storico culturale materiale legato alla tradizione.

Per gli appassionati, gli studiosi, i curiosi delle tradizioni folcloristiche locali vi invitiamo a trascorrere le prime tre domeniche di giugno qui da noi per la Festa della ‘Ndenna in onore del Santo Patrono Sant’Antonio da Padova. Si tratta di un’antichissima festa popolare, riconducibile ai riti arborei presenti tra la Basilicata e la Calabria. Rito che rimanda ai culti pagani di fecondazione della natura, in cui si celebra l’unione tra i due alberi: la ‘Ndenna (Faggio- 1° domenica), la Cunocchia (pino- 2° domenica), innesto/ innalzamento e rito religioso (3° domenica).
Durante tutte queste giornate la colonna sonora è armonizzata dal suono di tamburelli, organetti, fisarmoniche e zampogne e la voce “gogliardica” di giovani, adulti e anziani. Il momento del ristoro e della convivialità è un momento di festa e diventa un “arcobaleno” di profumi dei nostri piatti e prodotti tipici: frittate, salumi, formaggi, “ciambotte”, soffritti… e intanto il vino sgorga “a cannedda” (a garganella).

Cosa aspettate!? Venite a trovarci.

 


Visita al museo della pastorizia

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Visita in centro storico

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