Castelsaraceno ``Il Paese dei due Parchi``

Il Borgo sorge a 916 m, alle pendici di uno sperone roccioso “La Tempa”, un appendice del poggio Castelveglia (1152 m), tra il Parco Nazionale del Pollino ed il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese. E’ per tale strategica posizione geografica che CASTELSARACENO viene definito il “Paese dei due Parchi”. Circondato da un ricco complesso montuoso (Monte Alpi a Sud e a nord Monte Raparo), è connotato da un patrimonio naturalistico che non ha eguali: diversi esemplari di Pino Loricato avvolgono il Monte Alpi a cui fanno da sfondo, numerosi esemplari di Agrifoglio secolari, ed una ricca vegetazione boschiva (Bosco Favino, Fieghi Cerreto, Coccaro). Il quadro si connota anche per la presenza di acque sulfuree quali Santa Quaranta e Cortigiano, nonché sorgenti dissetanti come quella di Acquafredda.In questa incontestabile cornice di bellezza, si collocano, altresì, specie faunistiche come falchi, merli, volpi, lepri e molte altre specie, che è possibile avvistare durante il proprio soggiorno. Il tutto, sempre accompagnato da un’aria incontaminata, fresca, balsamica e da un silenzio rotto solo dal canto degli uccelli, che permettono di rilassare mente e corpo e lasciarsi accompagnare solo da un sano relax di cui, è necessario godere fino alla fine del soggiorno.
Il Borgo, invece, è caratterizzato dalla presenza di circa 1300 abitanti e si connota per la presenza di stradine e vicoli ciechi, tra le quali si ergono sagome di diverse architetture religiose e civili che conducono, tra le altre, al punto più alto del Paese, in cui si trova qualche resto dell’antica città muraria, costruita dai saraceni intorno al X secolo.
Nella piazza principale, poi, si eleva il Palazzo Baronale, costruito nel XV secolo, a cui si affiancano, quali luoghi degni di attenzione, la Chiesa di San Rocco (XVI sec.), la chiesa madre dello Spirito Santo (1542) la chiesa di sant’Antonio, di epoca tardo rinascimentale, nonché la storica cappella di Santa Lucia.